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Il meeting si
è aperto il sabato pomeriggio,
con la presentazione della Dottoressa Sara Loddo, la quale ha illustrato la ricerca genetica coordinata dal Professor Bruno Dallapiccola,
in corso presso l'Istituto CSS-Mendel di Roma, i cui primi risultati sono previsti entro la fine di quest'anno.
La ricerca utilizza i campioni di DNA ricevuti dalla
Biobanca I.B.AHC per l'Emiplegia Alternante.
Presentazione
Successivamente il Dottor Filippo Franchini, socio di
A.I.S.EA e responsabile del progetto I.B.AHC on line, ha
presentato le caratteristiche di I.B.AHC - Biobanca e
Registro Clinico per l'Emiplegia Alternante, uno
strumento prezioso per lo sviluppo della ricerca
sull'Emiplegia Alternante. Grazie ad I.B.AHC, infatti, i
dati clinici e i campioni biologici di un ampio numero
di pazienti, vengono raccolti, validati e messi a
disposizione, in modo efficiente e non esclusivo, per
ogni progetto di ricerca clinica o genetica riguardo
all'Emiplegia Alternante, anche a livello
internazionale. In particolare, il dottor Franchini ha
illustrato le caratteristiche del sito pubblico I.B.AHC
www.ibahc.org,
attraverso il quale è possibile ottenere informazioni su
I.B.AHC e, per i pazienti e i loro medici curanti,
effettuare l'arruolamento; i ricercatori possono
invece accedere al sito pubblico per presentare
una formale richiesta di utilizzo dei campioni biologici e dei
dati clinici contenuti in I.B.AHC per i loro studi e le loro ricerche. Oltre
alla ricerca del Professor Dallapiccola, attualmente
altre due ricerche genetiche stanno utilizzando i
campioni di DNA ricevuti dalla Biobanca I.B.AHC: uno
screening genetico realizzato dalla Professoressa
Fiorella Gurrieri, del Servizio di Genetica Clinica
dell'Università Cattolica di Roma, e la ricerca
epigenetica delle Dottoresse Freson e Van Geet del
Laboratorio Genetico dell'Università di Leuven (Belgio).
Presentazione
La presidente A.I.S.EA, Rosaria Vavassori, ha poi effettuato il resoconto
delle attività associative realizzate nel corso
dell'anno 2008 e proposto le attività previste per
l'anno corrente 2009. Tra le attività più importanti del
2008, l'organizzazione del Seminario sull'Emiplegia
Alternante (Ragusa, 21 Giugno 2008) che ha visto la
partecipazione di numerosi medici ed operatori
socio-sanitari interessati alla malattia;
l'organizzazione dei meeting delle famiglie A.I.S.EA per le aree NORD,
CENTRO e SUD; l'organizzazione della video-sessione di
validazione diagnosi I.B.AHC, associata al Congresso
Nazionale della Società Italiana di Neurologia
Pediatrica SINP (Napoli, 13 Novembre 2008); la terza
ristampa del Libro Bianco per l'Emiplegia Alternante e
la pubblicazione delle "Linee Guida per l'Assistenza alle
Persone con Emiplegia Alternante e ai loro Familiari";
il completamento dei due studi clinici (Studio con
Sonografia Doppler e Studio con Potenziali Evocati Somatosensoriali) e l'avvio di nuove ricerche genetiche,
grazie anche alla Biobanca I.B.AHC.
Presentazione
Subito dopo il coffee break, la discussione sugli
aspetti socio-sanitari legati all'Emiplegia Alternante è
stata introdotta da una presentazione riguardo alla pubblicazione dei
risultati dell'indagine EURORDIS "La voce di 12.000
pazienti - Esperienze ed aspettative dei pazienti con malattia rara riguardo alla diagnosi e
all’assistenza in Europa". L'indagine ha
coinvolto i pazienti europei affetti da 16 diverse
malattie rare tra cui, per la prima volta in Europa, è
stata inclusa anche l'Emiplegia Alternante. Le dottoresse Giannotta e De Grandis
hanno fatto subito notare che l'Emiplegia Alternante
causa una disabilità molto complessa e grave,
assolutamente non paragonabile a quella di molte delle altre
malattie rare prese in considerazione nell'indagine. Di conseguenza i bisogni socio-assistenziali delle
persone affette da Emiplegia Alternante sono molto
maggiori e molto più complessi e diversificati.
Questo rende conto del fatto che, come risultato anche
dall'indagine Eurordis, ancora oggi la maggior parte del
carico assistenziale è sopportato dalle famiglie: nelle
quasi totalità dei casi, infatti, un familiare (di
solito la madre) è obbligato ad interrompere la propria
attività lavorativa per assistere la persona con
Emiplegia Alternante, non riuscendo a trovare una
risposta adeguata da parte dei servizi socio-sanitari.
Sono state anche presentate le Linee Guida per
l'Emiplegia Alternante, pubblicate dall'Istituto
Superiore di Sanità, grazie ad una collaborazione tra il
Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto e il Centro
Nazionale Malattie Rare. Le Linee Guida sono il frutto
di un progetto coordinato dal Centro Nazionale Malattie
Rare dell'Istituto e l'Associazione A.I.S.EA Onlus, con il prezioso
contributo del Comitato Scientifico e dei consulenti
dell'associazione, degli esperti del Centro Nazionale
Malattie Rare e di altri esperti in vari settori
socio-sanitari. Il documento è scaricabile in formato
pdf dal sito del Sistema Nazionale Linee Guida
news_lg_emiplegia_alternante e dal sito del Centro
Nazionale Malattie Rare
www.iss.it/lgmr
Insieme al Libro Bianco e ai risultati di indagini e di
studi specifici, quali l'indagine realizzata da Eurordis
e lo studio ICF di prossima pubblicazione, le Linee
Guida costituiscono uno strumento prezioso a
disposizione degli operatori socio-sanitari, per
supportarli e renderli in
grado di offrire un'assistenza corretta e adeguata
alle persone colpite dall'Emiplegia Alternante.
E' stata poi illustrata l'attuale normativa in merito
alla vita indipendente e all'inserimento scolastico, a
cui ha fatto seguito un'animata discussione sulle reali
possibilità per i nostri ragazzi sia di ottenere un
adeguato livello di istruzione ed educazione, sia di
raggiungere un soddisfacente grado di autonomia e di
realizzazione personale. Queste sono naturalmente problematiche
comuni a tutti coloro che sono portatori di disabilità,
aggravate però, nel caso specifico dell'Emiplegia Alternante,
da una non ancora diffusa conoscenza della malattia e,
in particolare, dal mancato riconoscimento da parte
delle istituzioni.
Presentazione
Infatti, l'Emiplegia Alternante non è ancora inserita
nell'Elenco Nazionale delle Malattie Rare e non gode
quindi delle tutele per i malati rari previste dal
relativo Decreto DM 279/01. Questo, nonostante le
rassicurazioni ricevute da parte di tutti i
rappresentanti istituzionali a cui l'associazione ha
presentato questa istanza, non ultima, quella del
Senatore Renato Schifani in occasione della Convention
Telethon dello scorso Marzo a Riva del Garda (TN). Lo scorso Novembre
A.I.S.EA ha presentato l'ennesimo appello, sottoscritto
dai membri del proprio Comitato Scientifico, dai propri
consulenti e da altri medici specialisti che hanno in
carico pazienti con Emiplegia Alternante, al Ministero
del Welfare, all'agenzia del farmaco AIFA e all'Istituto
Superiore di Sanità. Al momento attuale solo
quest'ultimo ha risposto, nella persona del suo
presidente Dottor Enrico Garaci, il quale personalmente
si è impegnato ad accelerare la pubblicazione delle
Linee Guida per l'Emiplegia Alternante.
Marco, un ragazzo con l'Emiplegia Alternante di 39 anni
da poco entrato a far parte di A.I.S.EA, ha poi proposto di
mettere tra gli argomenti da affrontare nel corso dei
prossimi meeting, le problematiche dell'inserimento
lavorativo e della vita adulta, che sono pure
molto importanti e fondamentali per il raggiungimento di
una soddisfacente qualità di vita. Quando si diventa
adulti, infatti, diventa sempre più difficile
conquistare una vera autonomia, dovendo continuare a
subire gli attacchi emiplegici e l'ancor più scarsa
conoscenza della malattia da parte della medicina per
adulti e in generale da parte di tutti gli operatori
socio-sanitari e assistenziali. Con l'avanzare dell'età,
viene anche meno il sostegno da parte della famiglia e
si fanno contemporaneamente più forti sia il desiderio
di indipendenza sia la paura degli attacchi. Un impiego
in ambito lavorativo, sia pure in un ambiente protetto,
è lo strumento indispensabile per superare tutte queste
difficoltà.
Si è discusso anche dei vari farmaci attualmente di uso più
comune per l'Emiplegia Alternante e in particolare della Flunarizina, sulla base anche della presentazione dei
risultati di un'indagine realizzata nell'estate 2007 da
parte dell'associazione francese AFHA, che ha coinvolto
molte famiglie europee, incluse quelle italiane, ed
americane. Anche i risultati di questa indagine sono
però non conclusivi e ancora di più si è sentita la
mancanza di studi sistematici e controllati sulla reale
efficacia di questo farmaco, come pure di quella di
tutti gli altri farmaci provati fin ad ora in modo
sporadico, e soprattutto sui possibili
effetti collaterali a lungo termine. La dottoressa De
Grandis ha sottolineato che comunque vi è un'evidenza
concreta
dell'efficacia della Flunarizina, per quanto limitata e
non valutabile con precisione numerica: per questo
motivo nelle Linee Guida per l'Emiplegia Alternante è
stata inserita la raccomandazione di iniziare un trial
di almeno 3 mesi con la Flunarizina in caso di conferma
di diagnosi di Emiplegia Alternante.
Come conclusione della giornata, si è svolta l'assemblea
dei soci A.I.S.EA per l'anno 2009, con l'approvazione
del bilancio consuntivo 2008 e del bilancio preventivo
per il 2009. La quota associativa annuale è stata
confermata a 30 Euro.
La mattinata successiva, domenica 19 Aprile, è stata
riservata ad una visita guidata alla città di Roma: un modo diverso, forse meno impegnativo ma ugualmente efficace, per stare insieme,
conoscersi meglio e rafforzare i legami nella comune lotta contro l’Emiplegia Alternante.
E perchè no, anche un'occasione per divertirsi e
trascorrere qualche ora piacevole tutti insieme, adulti,
ragazzi e bambini.
Al rientro, il pranzo e il taglio della torta per
festeggiare il decimo anno di vita dell'associazione,
hanno concluso degnamente il meeting, in un clima di
festa, di amicizia e di rinnovato entusiasmo. Subito
dopo, il commiato con la promessa e la speranza di
ritrovarci il prossimo anno, ancora più numerosi e
ancora più determinati nel continuare la nostra lotta
contro l'Emiplegia Alternante. Un caro saluto a
tutti.
Locandina (in formato pdf) |

La Dottoressa
Sara Loddo,
collaboratrice del Professor Bruno Dallapiccola, illustra la ricerca genetica per l’Emiplegia Alternante
che stanno conducendo presso l’Istituto CSS-Mendel di Roma, utilizzando i campioni di DNA ricevuti
dalla Biobanca I.B.AHC

Filippo Franchini,
socio A.I.S.EA e responsabile del progetto I.B.AHC, insieme alla presidente A.I.S.EA Rosaria Vavassori,
illustra le caratteristiche di I.B.AHC - Biobanca e Registro Clinico per l’Emiplegia Alternante
www.ibahc.org .
I.B.AHC è un progetto finanziato e coordinato da A.I.S.EA, in collaborazione con il suo Comitato
Scientifico, per lo sviluppo della ricerca sull’Emiplegia Alternante.

La presidente A.I.S.EA effettua
effettua il resoconto delle attività associative
Linee Guida per l’Assistenza alle Persone con Sindrome di Emiplegia Alternante e ai loro Familiari
Pubblicato dal Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali,
dall’Istituto Superiore di Sanità e da A.I.S.EA Onlus.
Il documento è scaricabile in formato pdf dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it/lgmr

Da sinistra, le Dottoresse
Melania Giannotta
(Ospedale Maggiore, Bologna) e Elisa De Grandis (Istituto G. Gaslini, Genova).
Le dottoresse hanno illustrato il loro lavoro come Data Manager del Registro Clinico I.B.AHC
e hanno partecipato attivamente alla discussione generale riguardo alle problematiche
socio-sanitarie ed assistenziali legate all’Emiplegia Alternante.

Alcuni dei ragazzi A.I.S.EA,
con i loro genitori e altri amici, durante la cena nella serata di sabato,
presso l’hotel sede del meeting.

Foto di gruppo davanti al Colosseo,
durante la visita panoramica guidata alla città.

La torta per festeggiare i 10 anni di vita di A.I.S.EA.

Il
pranzo e il taglio della torta concludono il Meeting
A.I.S.EA 2009. Arrivederci al prossimo anno, sempre più numerosi e sempre più determinati!!!!
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