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Cari
amici,
sono
veramente orgogliosa di presentarvi quello che finalmente può
essere definito il vero bollettino dell’associazione.
Questo
numero è stato infatti preparato con l’impegno e la
collaborazione di tutti: di medici e specialisti, di amici e
sostenitori, di genitori e perfino di alcuni dei nostri
ragazzi più grandi. Per loro, per tutti i nostri figli, io
nutro la speranza che, come già sta avvenendo per noi
genitori, sempre di più possano sentire A.I.S.EA come una
grande famiglia, un luogo dove poter anch’essi parlare
liberamente dei loro problemi con altri compagni che stanno
facendo il loro stesso cammino e non sentirsi più soli.
A.I.S.EA potrà così diventare per loro uno strumento di
dialogo, di valorizzazione delle loro capacità e di stimolo
ad una autonomia sempre maggiore.
Il primo
passo in questo senso è l’apertura verso le persone ‘normali’,
verso quel mondo esterno, che, se affrontato con serenità e
consapevolezza delle proprie abilità, non ci sarà più
ostile, ma desideroso di conoscenza e di collaborazione.
Per fare
ciò è utile cercare contatti con esperienze locali di
assistenza ai disabili e di integrazione: associazioni di
genitori, cooperative di lavoro, centri socio-educativi. Date
il vostro contributo! Solo se ci impegneremo attivamente e in
modo propositivo potremo aiutare i nostri figli a trovare il
loro posto nella società. Ricordiamo sempre che diversità
non significa inferiorità, bensì arricchimento e dinamismo.
Ma ora
vi lascio alla lettura di questo numero, molto corposo e denso
di notizie interessanti anche dal punto di vista della
ricerca.
A tutte
le famiglie, grazie per il vostro entusiasmo e il vostro
sostegno.
Con
affetto,
Rosaria
Vavassori
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