La Domenica delle Palme

a Verderio Superiore

 

 In occasione della Domenica delle Palme, lo scorso 8 Aprile, Don Luigi Sala, parroco di Verderio Superiore, ha pensato di inserire nella Santa Messa principale alle ore 10, un momento di riflessione sulla diversità.

Per fare ciò ha coinvolto noi genitori di ragazzi disabili della parrocchia e rappresentanti delle associazioni A.I.S.EA e A.G.A.P.H. - Associazione Genitori e Amici dei Portatoti di Handicap, di Cernusco Lombardone (LC).

Abbiamo prima di tutto affisso dei cartelloni in fondo alla Chiesa, che parlavano di alcuni aspetti dell’handicap , perché a volte è difficile conoscere questo mondo, per le persone che non lo vivono.

Abbiamo pensato anche a dei segni – simbolo con un sottofondo di discorso per far conoscere alle persone presenti cosa si intenda per diverso, da utilizzare nei momenti più significativi della celebrazione.

Abbiamo perciò usato come simbolo un cesto di fiori accompagnato da queste parole, lette dall’altare:

Un cesto di fiori di diversi colori e qualità.

Ognuno diverso dall’altro ma che creano un’unità ed una bellezza d’insieme.

La diversità è anche motivo di gioia: basta cercarla e conoscerla.

Successivamente è stata letta anche questa

RIFLESSIONE

La diversità tante volte fa paura perché non si conosce. Si pensa di non essere capaci di capire l’esigenza di chi è diverso da noi.

Le persone diverse chiedono solo tanta sincerità e semplicità di relazione.Se le conosci scopri che un semplice gesto come il giocare a palla, come la lettura, o il disegnare un cerchio su un foglio possano diventare comunicazione, voglia di stare insieme e soprattutto amicizia; perché è con la semplicità che si creano rapporti.

Nella nostra società, la perfezione, la bellezza, il prestigio sono ormai i valori richiesti da tutti e a tutti.

Il mondo del disabile è ancora ricco della semplicità e dell’amore che noi abbiamo dentro ed aspettiamo solo il modo per riuscire a tirarlo

fuori per ri-scoprirci e rimetterci in gioco.

Il disabile può offrire tutto questo:

 

VI STA ASPETTANDO, FATE IL PRIMO PASSO! 

 

Carluccio, Associazione A.G.A.P.H.

 

Al momento poi dell’Offertorio vi è stata la consegna a Don Luigi di due simboli che richiamano la diversità: Daniele con il cesto di fiori ed Alberto con una pergamena contenente questa bellissima poesia scritta da una ragazza disabile qualche anno fa:

 

LE ALI TARPATE

Non ho le ali per volare
le mie ali sono tarpate,
paralizzate, recise,
nel segno di croce
Eppure nell’amore io amo,
nell’amore io sono,
nella gioia io gioisco,
nella gioia io esisto,
nella speranza io spero
nella speranza io vivo.
Poiché io sono,
io esisto,
io vivo con te
e non sono infelice

Fiorella Elmetti – anno 1985

 

E’ stato un momento emozionante per tutti; tra canti, rami di ulivo e…. lacrime di commozione….

La comunità del paese ha risposto molto bene e ci auguriamo che da tutto ciò possa nascere in futuro un legame più stretto coi nostri ragazzi.