Benvenuti in Olanda!

Quando siete in attesa di un bimbo, è come se steste programmando una vacanza in Italia. Siete tutti eccitati. Vi comprate un mucchio di guide turistiche, imparate alcune frasi in Italiano per poter andare in giro liberamente, e quando arriva il momento, preparate le valigie e finalmente vi dirigete all’aereoporto, in partenza per l’Italia.

Solo quando state ormai per atterrare, l’hostess dice: “Benvenuti in Olanda.” Vi guardate l’un altro con incredulità e sgomento, “Come, in Olanda? Cosa state dicendo? Noi abbiamo prenotato un viaggio in Italia!”

Ma vi spiegano che c’è stato un cambiamento di programma, siete atterrati in Olanda, e dovete rimanerci. “Ma noi non sappiamo niente dell’Olanda! Non ci vogliamo stare!”, dite.

E invece rimanete lì. Uscite e vi comprate nuove guide turistiche. Imparate qualche frase e conoscete della gente che non sapevate nemmeno che esistesse. La cosa importante è che in realtà non siete in un brutto posto, infestato da epidemie e da gente malvagia. Siete semplicemente in un posto diverso da quello che avevate programmato. E’ un posto più dimesso dell’Italia, meno attraente, ma dopo un po’ che ci siete, dopo che vi siete potuti prendere un attimo di respiro, scoprite che l’Olanda ha i mulini a vento. L’Olanda ha i tulipani. L’Olanda ha i quadri di Rembrandt.

Ma tutti quelli che conoscete continuano ad andare avanti e indietro dall’Italia. Tutti vi raccontano come si sono trovati bene in Italia, e per il resto della vostra vita direte: “Sì, è quello che avevamo programmato anche noi.”

Il dolore per tutto ciò non se ne andrà mai. Dovete accettare la sofferenza perchè la perdita di quel sogno, la mancata realizzazione del vostro piano, è una perdita molto, molto importante. Ma se trascorrerete tutta la vita lamentandovi perchè non siete mai riusciti a visitare l’Italia, non sarete mai liberi di godervi tutte le bellissime, speciali cose che ci sono in Olanda.

di Carol Turkington