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Cari Amici,
il mio pensiero
è per voi, genitori e amici di bambini e ragazzi affetti da
Emiplegia Alternante.
Creare ed
appartenere ad A.I.S.EA è stata una scelta immediata e
spontanea perché l’idea di condividere il mio dolore e le
mie preoccupazioni con le poche persone realmente in grado di
“capire”, mi ha sollevata dalla terribile sensazione di
essere SOLA.
Il primo
incontro è stato un insieme di emozioni negative e positive:
la paura di quello che avrei visto negli altri bambini, quando
il mio era ancora troppo piccolo per rendermi conto che ci
sarebbero stati dei problemi e dei ritardi nella sua crescita,
si è mischiata con la gioia di sapere che diventando grande
forse le cose sarebbero cambiate e che la determinazione e la
forza di noi genitori sono essenziali per farli crescere “al
meglio”.
Oggi, dopo l’incontro
di Roma, mi sento profondamente cambiata nei confronti della
malattia e delle difficoltà che comporta.
Aver rivisto le
famiglie già precedentemente conosciute e aver incontrato
quelle nuove mi ha fatto sentire bene e mi ha caricata di una
forza che non credevo di possedere.
I sono sentita
più AMICA che socia di A.I.S.EA, ho avuto voglia di
comunicare e di ascoltare, di scambiare opinioni senza
sentirmi diversa e senza fare paragoni.
Per la prima
volta ho sentito intorno a me un calore immenso e, per la
prima volta, ho avuto la certezza che, insieme a tutti voi, la
vita non sarà più così dura come credevo.
Vi ringrazio
per aver deciso di condividere la vostra esperienza e vi
abbraccio con affetto.
Paola, mamma di
Samuele
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