Studio del Flusso Ematico Cerebrale
con Sonografia Doppler Transcranica
nell'Emiplegia Alternante

Ricerca del Forame Ovarico Pervio

 

Data Inizio

Durata

1° Gennaio 2007

due anni

 

Sponsor: A.I.S.EA Onlus (Bando di Finanziamento 2005 - 2006)

L'associazione collabora al progetto attraverso le attività di:

  1. Informazione alle famiglie riguardo allo studio  e promozione della loro partecipazione.

  2. Organizzazione delle loro trasferte presso la sede di realizzazione dello studio, facendosi carico se necessario anche delle spese di  viaggio ed eventuale soggiorno.

 

Descrizione :

L’Emiplegia Alternante è stata a lungo classificata tra le forme di   cefalea tipiche dell’età evolutiva. Con questa condivide infatti diversi fattori: il carattere periodico degli attacchi e la loro durata, l’effetto benefico del sonno e di alcuni farmaci tipicamente efficaci nelle forme di emicrania, la predisposizione famigliare per emicrania e cefalea.

Sulla base di queste affinità, si pensa che, come avviene nel corso degli attacchi emicranici, anche nell’attacco di Emiplegia Alternante possa verificarsi un meccanismo di vasospasmo (cioè di contrazione improvvisa dei vasi sanguigni) con aumento del flusso ematico cerebrale.

Il TCD (Sonografia Doppler Transcranica) è una tecnica assolutamente non invasiva (simile all’ecografia) che permette di valutare i parametri di velocità di flusso ematico nei vasi cerebrali di maggiore diametro, la presenza di  vasospasmi e la risposta del circolo cerebrale ad alcuni stimoli fisiologici (es. l’iperventilazione o l’apnea).

Per essere applicato, il TCD non necessita di anestesie o sedazioni, è indolore per il bambino, non ha effetti collaterali e può quindi essere eseguito in tutta sicurezza sia durante un attacco che nei periodi di benessere.  L’utilizzo di questa metodica su soggetti affetti da Emiplegia Alternante può portare contributi sulla fisiopatologia alla base di questa malattia, permettendo un miglior impiego dei farmaci vasoattivi (es. Flunarizina) impiegati nella terapia  per controllare maggiormente gli accessi emiplegici, migliorando così la qualità di vita dei pazienti con Emiplegia Alternante.

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Recentemente è stata riportata una elevata prevalenza di shunt destro-sinistro da forame ovale pervio (FOP) in soggetti affetti da emicrania con aura (Del Sette et al., Cerebrovasc Dis 1998; Anzola et al., Neurology 1999), significativamente più elevata di quella presente nella popolazione generale (40% vs. 18%) .

Anche se la relazione tra FOP ed emicrania è controversa, poichè in letteratura non vi sono dati sulla prevalenza del FOP nei soggetti con EA, sarebbe interessante chiarire se tale sindrome, dalle caratteristiche cliniche in parte simili a quelle dell’emicrania, sia ugualmente associata ad alta prevalenza di FOP.