Studio dell'Eccitabilità del Sistema Somatosensoriale
nell'Emiplegia Alternante dell'Infanzia

Data Inizio

Durata

01 Gennaio 2006

2 anni 

 

Sponsor: A.I.S.EA Onlus (Bando di Finanziamento 2005 - 2006)

L'associazione collabora al progetto attraverso le attività di:

  1. Informazione alle famiglie riguardo allo studio  e promozione della loro partecipazione.
  2. Organizzazione delle loro trasferte presso la sede di realizzazione dello studio, facendosi carico se necessario anche delle spese di  viaggio ed eventuale soggiorno.

 

Descrizione :

I meccanismi che sono alla base dell’emiplegia alternante non sono conosciuti. Tuttavia, il fatto che questa malattia sia caratterizzata dalla comparsa acuta e transitoria di sintomi neurologici di vario   tipo, in assenza di lesioni evidenti alla RM encefalo, suggerisce che la sua causa possa essere di tipo funzionale.
In altre parole, modificazioni transitorie della funzione dei neuroni cerebrali potrebbero rappresentare il terreno su cui l’emiplegia alternante si sviluppa.

Le indagini neurofisiologiche sono particolarmente indicate per l’identificazione di disturbi della funzione neuronale. In particolare, alcune tecniche di registrazione dei potenziali evocati somatosensoriali (PES) vengono utilizzate per determinare il livello dell’eccitabilità delle cellule somatosensoriali del sistema nervoso centrale.

L’ipotesi alla base della  ricerca è che nei pazienti con emiplegiabalternante in fase intercritica vi sia un aumento dell’eccitabilità della corteccia cerebrale, che sarebbe possibile identificare mediante le  sopra menzionate tecniche di registrazione dei PES.

Pertanto confronteremo i risultati ottenuti in almeno 7 pazienti con emiplegia alternante, con quelli di 10 soggetti di controllo. Inoltre i pazienti verranno studiati anche durante l’attacco acuto, in modo da evidenziare eventuali modificazioni dei reperti neurofisiologici tipici della fase intercritica. In tale maniera, potremo avere delle informazioni precise sulle variazioni dell’eccitabilità della corteccia cerebrale ed anche di alcune strutture neurologiche sottocorticali nelle diverse fasi della malattia.

Da un lato, potremo dunque aumentare le nostre conoscenze sulla patogenesi della malattia. Inoltre, la eventuale dimostrazione di una aumentata eccitabilità neuronale potrebbe avere delle ripercussioni importanti in campo terapeutico, indirizzando la scelta farmacologica su sostanze atte a normalizzare questo parametro fisiologico.

 

Altre informazioni:

Rinalduzzi S, Valeriani M, Vigevano F.
Brainstem dysfunction in alternating hemiplegia of childhood: a neurophysiological study.

Cephalalgia. 2006 May;26(5):511-9.

Studio dell'Eccitabilità del Sistema Somatosensoriale: primi risultati